Negli scorsi giorni è stato annunciato che a Joe Biden, l’ex-presidente degli Stati Uniti, è stato diagnosticato un tumore alla prostata.
La notizia offre l’opportunità di rilanciare le informazioni su una forma di tumore che, dopo quello alla pelle, è il più frequente tra i maschi.
Tra i tanti articoli apparsi sul tema, vi invitiamo a leggere quello pubblicato su Il Post, giornale online fondato da Luca Sofri e oggi diretto da Francesco Costa.
In particolare, segnaliamo il link ad un ricco articolo tratto dal Manuale MSD, versione per i pazienti con informazioni su sintomi, diagnosi, trattamento e prognosi del tumore alla prostata ma anche su prevenzione e screening. In queste informazioni troviamo la conferma che:
Non esistono approcci confermati per prevenire in modo affidabile il tumore della prostata, ma seguire uno stile di vita sano è considerato un approccio ragionevole. Ciò include:
Fare attività fisica
Seguire una dieta equilibrata (che comprende la limitazione della carne rossa e dei grassi saturi e l’assunzione di molte verdure a foglia verde)
Limitare il consumo di alcol
Evitando di fumare
Inoltre, dopo i 45-50 anni (ed anche prima in famiglia il nonno, il papà, uno zio o un fratello avessero avuto un tumore alla prostata) è consigliato discutere il tema con il medico di famiglia e/o l’urologo.
È infatti provato che, se scoperto per tempo, il cancro alla prostata può essere curato in modo da ritrovare una buona qualità di vita (e senza aumentare il naturale rischio di morte).
