A conclusione del mese dedicato alla salute e al benessere degli uomini, segnaliamo due contributi per una migliore conoscenza del tumore della prostata: l’aggiornamento della sezione del sito di Europa Uomo Italia e un contributo del Dr. Oliver Passera su Cooperazione.
Nell’ambito di «Novembre Azzurro» gli amici di Europa Uomo Italia hanno completamente aggiornato e rinnovato la sezione dedicata a «Il tumore della prostata».
Al suo interno è possibile navigare agevolmente tra le tappe del percorso di cura, dalla diagnosi al follow up, che sono illustrate con un linguaggio semplice e sintetico. Il tutto con la supervisione del Comitato Scientifico!
Per facilitare la navigazione, vi indichiamo i diversi temi approfonditi:
- La prostata: che cos’è e i principali disturbi;
- Il tumore alla prostata: qualche numero (riferito all’Italia), i sintomi da non ignorare; i fattori di rischio; battere il tumore sul tempo: lo screening.
- La diagnosi: come si fà? Esami di imaging; la biopsia; il grado di aggressività del tumore (o score di Gleason).
- Le cure: quali e quando? La sorveglianza attiva; chirurgia; radioterapia; terapie mediche; la recidiva: quando il tumore ritorna; il tumore avanzato: una malattia da controllare.
- La vita dopo il tumore: follow up: controlli regolari per restare tranquilli; gli effetti collaterali gestirli è possibile; riabilitazione: tornare a stare bene.
- FAQ – Domande frequenti
L’importanza di prestare attenzione ai primi sintomi di problemi alla prostata (dalle difficoltà nell’urinare a inusuali problemi nell’erezione) – in particolare dopo i 50 anni ma anche prima se in famiglia vi fossero casi di tumore alla prostata o al seno – è sottolineata anche dal Dr. Oliver Passera, urologo e capo clinica nel Gruppo Ospedaliero Moncucco di Lugano nel suo contributo su Cooperazione, del 27 novembre 2025.

Infatti «quanto prima il cancro alla prostata viene diagnosticato, tanto maggiori sono le possibilità di guarigione. L’indagine è semplice e poco invasiva: comprende l’esame delle urine in laboratorio, il prelievo del sangue per qualificare il marcatore PSA e l’esplorazione rettale». Se del caso, una risonanza magnetica e una biopsia aiuteranno a precisare la diagnosi o a fugare i sospetti.
Puoi leggere anche qui il contributo del Dr. Passera.
